Le comunicazioni all’anagrafe tributaria delle “erogazioni liberali”: obbligo dal 2022 (con riferimento ai dati 2021), … facoltà per i periodi precedenti

Il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 3 febbraio 2021 (in GU n. 39 del 16 febbraio 2021) ridefinisce il perimetro degli obblighi di comunicazione all’anagrafe tributaria dei dati relativi alle “erogazioni liberali” effettuate a favore delle ONLUS, ODV, APS, altri enti non profit e successivamente degli ETS.

Sostanzialmente la comunicazione, utile al fine di implementare la base dei dati per la costruzione del c.d. 730 precompilato, diverrà obbligatoria per enti con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori ad un milione di euro, a partire dai dati relativi all’anno di imposta 2021.

Successivamente, con riferimento ai dati relativi all’anno di imposta 2022, diverranno obbligati anche gli enti con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 220 mila euro.

In ogni caso è prevista la facoltà di invio dei dati (riferibili alle erogazioni effettuate da donatori continuativi che hanno fornito i propri dati anagrafici e dai donatori qualora dal pagamento risulti il codice fiscale dell’erogante) genericamente in via facoltativa (come del resto già previsto dal DM 30 gennaio 2018).

Le comunicazioni all’anagrafe tributaria: le spese di istruzione scolastica, obbligo dal 2022

Il Decreto 10 agosto 2020 del Ministero dell’economia e delle finanze ha introdotto l’obbligo, ad efficacia posticipata, di comunicazione al sistema dell’anagrafe tributaria (utile per alimentare i dati del c.d. 730 pre compilato) delle spese di istruzione scolastica.

Per gli anni 2020 e 2021 le comunicazioni sono effettuate in via “facoltativa”; a partire dal periodo di imposta 2022 le comunicazioni diverranno, tuttavia, “obbligatorie”.

Il decreto ministeriale 30 gennaio 2018 da tempo prevede, inoltre, un obbligo di comunicazione delle rette per la frequenza di asili nido (con effetto fin dai dati relativi al 2017).