Fattura elettronica – si avvicina il 1 gennaio 2019: cosa devono fare gli Enti non profit?

La fatturazione elettronica comporterà un cambio delle procedure che da anni stiamo utilizzando e una profonda modifica culturale sul modo di affrontare tutta l’attività amministrativa all’interno degli enti non profit.

Nello schema che abbiamo predisposto cerchiamo di fare una sintesi del nucleo centrale della novità … in una sola pagina.

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Qui è possibile scaricare il Provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018, in materia di fatturazione elettronica.

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Riforma del Terzo Settore, Maggioli, 2017

con interventi di Bassano Baroni, Luca Degani, Lauro Montanelli, Marco Petrillo e Massimo Piscetta, in collaborazione con L’Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale (Uneba).

Prendendo le mosse da una panoramica dei decreti attuativi adottati ultimamente dal Governo, viene presentata nel volume una prima analisi del contenuto della Riforma del Terzo settore, con un’attenzione particolare al mondo socio-sanitario e assistenziale.
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Pubblicati i decreti di Riforma del Terzo Settore

Lo scenario di riferimento della Riforma del Terzo Settore è oggi completo, benché manchino numerosi altri decreti attuativi, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei Decreti Legislativi, 3 luglio 2017, n. 111 (disciplina del cinque per mille – dlgs-111-2017-cinque-per-mille), n. 112 (revisione della disciplina in materia di impresa sociale – dlgs-112-2017-impresa-sociale) e n. 117 (Codice del Terzo Settore – dlgs-117-2017-codice-terzo-settore)

Rendiconti e bilanci di ETS: è importante prepararsi

Dall’esercizio 2021 gli enti non profit che diverranno ETS dovranno redigere il proprio rendiconto o bilancio nel rispetto dell’articolo 13 del D.lgs. n. 117/2017. Si tratta in realtà anche di una opportunità da cogliere per riordinare le procedure in essere rendere possibile l’utilizzo dello strumento di bilancio anche e soprattutto per ripensare le strategie e meglio ponderare i punti di forza e debolezza dell’ente.

Lo Studio Progetto non Profit ha collaborato in qualità di consulente scientifico ad un progetto volto alla predisposizione di un apposito software, molto semplice da usare anche per entità di piccola e media dimensione. Il prodotto è già disponibile ed è conforme allo standard normativo richiesto dal Decreto 5 marzo 2020. E’ già possibile la predisposizione sia degli schemi contabili (i modelli A e B per gli enti con ricavi, rendite, proventi o entrate superiori a 220 mila euro e il modello D, rendiconto di cassa, per gli enti minori) sia della “relazione di missione” strutturata secondo le richieste normative (il modello C, contenente tutte le informazioni obbligatorie e strutturato in formato word con testo e tabelle già predisposte e utili alla creazione di un documento finale in modo semplice ed intuitivo).

E’ stato elaborato inoltre un modello di relazione di missione semplificato pensato quale documento ad uso interno all’ente utile per la sistematizzazione delle informazioni maggiormente significative relative all’esercizio a cui fa riferimento ed idoneo per numerosi utilizzi gestionali ed amministrativi.

Nella sezione del sito “software per rendiconti e bilanci” sono disponibili alcuni link utili in materia.

Massime della Commissione Terzo Settore del Consiglio del Notariato di Milano

La “commissione Terzo settore” del Consiglio notarile di Milano ha aggiunto ulteriori due documenti elaborati con riferimento alla riforma e agli adempimenti di variazione statutaria cui sono chiamati gli “enti non profit” italiani in funzione della Riforma introdotta con la Legge n. 106/2016.

In particolare le massime n. 3 e 4, pubblicate a fine ottobre 2020 richiedono di essere attentamente esaminate in questa fase transitoria al fine di pianificare correttamente le modalità operative utili per gli adeguamenti statutari.

https://www.consiglionotarilemilano.it/documenti-comuni/massime-commissione-terzo-settore.aspx

IVA su attività svolta nei confronti degli associati? Monitoraggio di una novità normativa molto rilevante

Segnaliamo che l’articolo 108 del DDL di bilancio 2021, attualmente in corso di esame e discussione in Parlamento, contiene una disposizione molto rilevante per numerose associazioni. La norma elimina il disposto dell’articolo 4 del DPR n. 633/1972 in materia di operazioni “de-commercializzate” ove effettuate da talune associazioni (c.d. “privilegiate“) introducendo, sostanzialmente alle medesime condizioni, un’esenzione da IVA. La circostanza non è per nulla neutra e implicherà, ove approvata in via definitiva, un cambio profondo delle procedure in essere (ad esempio: le prestazioni e cessioni agli associati, aderenti o partecipanti dovranno essere fatturate, andrà gestita la presentazione di una dichiarazione IVA, dovranno essere rispettati gli ulteriori adempimenti strumentali i materia, ecc.).

Lo Studio informerà in merito all’evoluzione dell’iter normativo.

Circolari e note del Ministero del Lavoro: la nota n. 11560 del 2 novembre 2020

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sta emanando numerosissime “note” e “circolari” in materia di  aspetti che interessano gli enti non profit e l’applicazione delle norme della Riforma ai medesimi. L’ultimo presa di posizione è quello riassunta nella “nota n. 11560 del 2 novembre 2020” con la quale, in materia di entrata in vigore degli articoli 30 e 31 del D.lgs. n. 117/2017 aventi riguardo all’organo di controllo e al revisore è precisato che i due periodi di riferimento in funzione dei quali verificare l’obbligatorietà della nomina sono quello riferito al 2018 e al 2019 (per i casi di esercizio coincidente con l’anno solare). Nel caso quindi di superamento dei limiti previsti nei due esercizi indicati gli enti interessati devono già in questa fase provvedere alla nomina del organo o del soggetto incaricato per la funzione.

Qui di seguito la nota n. 11560 del 2 novembre 2020, una tabella di sintesi degli interventi ministeriali e il link alla libreria di documenti di prassi resa disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Nota 11560 del 2 novembre 2020

Tabella di sintesi prassi di MinLavoro (aggiornamento 5 novembre 2020)

https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/Terzo-settore-e-responsabilita-sociale-imprese/focus-on/Riforma-terzo-settore/Pagine/Circolari-orientamenti-ministeriali-Codice-Enti-Terzo-settore.aspx

 

 

Il decreto del RUNTS (registro unico nazionale del Terzo Settore) – pubblicato in Gazzetta Ufficiale

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 261 Serie Generale del 21 ottobre 2020 il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 15 settembre 2020 con il quale, ai sensi dell’art. 53 del D.lgs. n. 117/2017, è disciplinato il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

DM 15 settembre 2020 – RUNTS

Il decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale non contiene gli allegati A, B e C, allegati invece nella versione resa disponibile sul sito internet del Ministero, resa disponibile qui di seguito.

DM 106 del 15-09-2020 con allegati A-B-C – Registro Unico Nazionale Terzo Settore

La norma è fondamentale e rappresenta il tassello fondante della struttura della nuova disciplina in materia di Enti del Terzo Settore. Numerosi sono gli aspetti di interesse che sarà necessario approfondire per i singoli enti interessati alla transizione.

Per le ONLUS, in particolare, dispone l’art. 34 individuando una specifica procedura, mentre per ODV e APS (per le quali l’art. 54 del D.lgs. n. 117/2017 prevede la trasmigrazione “automatica”) vengono definiti gli aspetti tecnici ed amministrativi da osservare. Ulteriori specificità procedurali vengono previste, ad esempio, per gli “enti religiosi civilmente riconosciuti”, le “società di mutuo soccorso”, le “reti associative”, gli “enti della protezione civile” e le “ONG” .

Gli articoli dal 15 al 19 si occupano di regolare e rendere efficace l’art. 22 del D.lgs. n. 117/2017 regolante le nuove modalità per l’ottenimento della “personalità giuridica”.

L’importante scadenza di trasparenza del 30 giugno 2020

Si ricorda che è in scadenza il prossimo 30 giugno 2020 il termine per assolvere l’obbligo di trasparenza e pubblicità previsto dalla Legge 04 agosto 2017, n. 124, dall’articolo 1 commi da 125 a 129.

Tutti gli enti del Terzo Settore devono assolvere l’obbligo pubblicando i dati richiesti sul proprio sito istituzionale. In mancanza di sito internet, è possibile utilizzare la propria pagina Facebook, oppure il sito istituzionale dell’associazione di categoria a cui l’ente aderisce. Sono oggetto di pubblicazione le somme effettivamente incassate nel 2019 dalla Pubblica amministrazione (purché complessivamente sia superata la soglia di € 10 mila) compresi gli importi ricevuti con riferimento alla devoluzione 5 per mille.

Alleghiamo il testo normativo vigente e uno schema sintetico degli obblighi da rispettare:

Obblighi di trasparenza 2020

La Circolare del Ministero del lavoro n. 2 del 11 gennaio 2019 nel fornire indicazioni in merito agli obblighi indicava uno schema indicativo delle informazioni da rendere pubbliche, evidenziando che dovessero essere resi noti i seguenti dati: (1) denominazione del soggetto erogante, (2) somma incassata, (3) data incasso, (4) causale.

Il decreto per i Bilanci degli ETS

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 102 del 18 aprile 2020 il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 5 marzo 2020 con il quale è adottata la modulistica di bilancio degli Enti del Terzo settore ai sensi dell’art. 13 del D.lgs. n. 117/2017.

Il decreto definisce la struttura e i contenuti del bilancio di cui all’art. 13 co. 1 del D.lgs. n. 117/2017 approvando: mod. A: stato patrimoniale, mod. B: rendiconto gestionale, mod. C: relazione di missione e, con riferimento all’art. 13 co. 2 del D.lgs. n. 117/2017: mod. D: rendiconto per cassa.

Le disposizioni del decreto (ai sensi dell’art. 3 del medesimo) si applicano a partire dalla redazione del bilancio relativo al primo esercizio finanziario successivo a quello in corso alla data del 18 aprile 2020.

Decreto 5 marzo 2020 – bilancio degli ETS

 

Misure urgenti di accesso al credito: il D.L. n. 23-2020

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 dell’8 aprile 2020 il Decreto Legge n. 23/2020 in materia di “Misure urgenti di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali. La norma contiene numerosi provvedimenti utili o fondamentali in questo periodo di criticità emergenziale.

DL 23-2020 – Misure urgenti di accesso al credito e varie – CoronaVirus

 

Qui di seguito alcune note sintetiche in materia di accesso al credito per le Piccole e Medie Imprese fino ad € 25 mila e oltre con garanzia totale o parziale da parte dello Stato.

Fondo PMI Prestiti fino a € 25 mila – alcune note

Erogazioni liberali in denaro e in natura per Emergenza Covid 19

La Circolare dell’Agenzia delle entrate n. 8/E del 3 aprile 2020 interviene illustrando alcuni aspetti delle “detrazioni e deduzioni” previste dall’articolo 66 del D.L. n. 18/2020 in materia di erogazioni liberali in denaro ed in natura a sostegno delle attività indotte dall’Emergenza Covid 19. Qui di seguito l’estratto della circolare con riferimento ai paragrafi che trattano l’argomento.

Circolare AdE n. 8E-2020 Le erogazioni liberali previste nel DL 18-2020

Articolo 66 – DL 18-2020

Qui di seguito riportiamo anche il testo dell’articolo 6 della Legge n. 133/1999, il cui comma 15 è rilevante in materia di alcune tipologia di erogazioni liberali in natura (riferibili a specifiche categorie di prodotti alimentari e farmaceutici) e dell’articolo 16 Legge n. 166/2016 che amplia il perimetro di non concorrenza alla formazione del reddito e di esclusione da iva per ulteriori categorie di beni donati.

Articolo 6 – Legge n. 133-1999

Articolo 16 – Legge n. 166-2016

Articolo – Donazioni in natura con possibile onere iva – 4 aprile 2020

E’ rilevante in questo contesto anche la circostanza che numerosi prodotti necessari nell’ambito dell’Emergenza siano stati esclusi dall’applicazione di dazi e da iva all’importazione; qui di seguito la Comunicazione in merito dell’Agenzia delle dogane e il comunicato della Presidente della Commissione Europea, Ursula Von Der Leyen, del 3 aprile 2020.

https://youtu.be/rqp2pi792Jk

Comunicato Agenzia delle Dogane – 19 marzo 2020